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Diritti e doveri dei bambini

La Costituzione dichiara che i bambini hanno diritto a protezioni e cure speciali. L'atto più importante che regolamenta i diritti dei bambini è la Convenzione delle Nazioni unite sui diritti dei bambini. Con la firma di questa Convenzione lo Stato si impegna a garantire i mezzi e gli interventi necessari per tutelare i bambini dinanzi alla violenza, alle torture, all'abuso e alla trascuratezza. Lo Stato dedica una protezione speciale ai bambini per di cui i genitori non si prendono cura, che non hanno genitori o che non hanno cure parentali sufficienti.

I diritti dei bambini hanno un carattere assoluto, il che significa che devono essere rispettati sia dai genitori che da tutti gli altri. Il diritto dei bambini più importante è quello secondo cui i genitori si devono curare di loro, della loro salute e dello sviluppo personale. Ai bambini bisogna garantire la possibilità di crescere e di crearsi una vita e un lavoro indipendente. I genitori devono creare le condizioni necessarie per uno sviluppo intellettuale e morale dei propri figli. Va garantita la libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e religione, la libertà di associazione e di raduno pacifico. I genitori devono mantenere i propri figli, il che significa che devono coprire le spese per la loro vita, la loro educazione, l'istruzione e la formazione. Il mantenimento dipende dai bisogni del bambino e dalle possibilità dei genitori. Un figlio maggiorenne deve essere mantenuto dai propri genitori quando non può mantenersi da solo a causa di problemi fisici o psichici. L'obbligo di mantenimento si esercita anche nel caso di un figlio maggiorenne che è ancora impegnato nella scuola dell'obbligo, anche se in questo caso l'obbligo è meno rigido. Questo figlio può lavorare, per questo motivo i genitori non sono tenuti a mantenerlo ad ogni costo.

I bambini hanno anche alcuni doveri. I bambini devono obbedire alle indicazioni e alle decisioni prese dai loro genitori nel loro interesse. I bambini devono tenere conto delle istruzioni e dei consigli dei genitori e aiutarli nei lavori che sono adatti alla loro età e al loro stato di salute. I lavori ad ogni modo non devono minare l'istruzione dei bambini. I bambini devono vivere con i propri genitori, ovvero laddove i genitori lo decidono. I genitori possono punire i propri figli e provvedere in caso di disobbedienza. Al compimento del 15° anno di età un ragazzo che lavora deve contribuire alla propria istruzione e al proprio mantenimento.

Anche se un ragazzo diventa maggiorenne appena al compimento del proprio 18° compleanno, una parte di maggiore età gli viene riconosciuta già dai 15 anni in poi. Da questa età può già disporre indipendentemente dei suoi guadagni. Può concludere da solo alcuni affari, ma necessita ancora del permesso dei genitori per le questioni che possono avere una grande influenza sulla sua vita futura. Può siglare un rapporto di lavoro o un accordo di lavoro, dispone dei propri diritti d'autore e di invenzione, può difendersi da solo in tribunale e può scrivere il proprio testamento. Con il compimento del 15° anno di età i ragazzi possono sposarsi e riconoscere i propri figli. Questo rende i ragazzi maggiorenni prima del tempo, per questo è necessario un permesso da parte del Centro per le questioni sociali che gli permette il raggiungimento anticipato della maggiore età a condizione che il ragazzo sia maturo a livello fisico e psichico e che sia capace a condurre una vita indipendente.